Il sessismo che non ci piace è quello dei fatti.Una mattina nei panni della Signora Berta.

Berta è una Donna di 55 anni ed è impiegata nell’ufficio postale del suo paese.Berta è istruita pur avendo scelto di non frequentare l’università, ha sempre letto, soprattutto i giornali la mattina quando dopo aver accompagnato i due nipoti a scuola, si ferma al bar di fronte al suo ufficio per fare colazione e leggere le ultime notizie di politica locale e nazionale.

Anche questa mattina ha rispettato la tradizionale e piacevole routine. Ordina il solito cappuccio decaffeinato allungato con latte freddo e la brioche integrale e si siede a sfogliare il quotidiano. Legge con molta attenzione la notizia dei senatori D’Anna e Barani che hanno rivolto un gesto dal gusto squisitamente maschilista ad una collega donna “sti porci” riflette, e manda giù il primo boccone di brioche “ormai in quel posto non è rimasto il  minimo briciolo di dignità” .Sorseggia il cappuccino “siamo lo schifo del mondo”.E poi non ci pensa più.

Volta pagina, la numero 3, quel numero le ricorda quanti sono i suoi figli, sorride un attimo, forse meno, il titolo che le si palesa davanti svilisce ogni suo tentativo di far durare quel sorriso di più:

Opzione Donna, le Italiane preferiscono prendere una pensione più bassa ma subito.

“Cos’è sta stronzata”, riflette, senza neppure leggere la notizia spinta più che altro dall’altissimo livello di “fiducia” nei confronti del mondo istituzionale in generale.

Decide di dare una possibilità all’articolo e continua “…sono state 8.545. Sono le richieste accolte dall’Inps per accedere alla cosiddetta “opzione donna”, la possibilità riservata alle lavoratrici di andare in pensione prima, ma accettando un assegno più basso. Un’opzione al ribasso che però “piace” ed è motivo di malcontento tra le lavoratrici che potrebbero usufruire del beneficio ma dopo la data utile per accedervi. Il “Comitato opzione Donna”, definisce immotivata e ingiusta la chiusura anticipata di questa possibilità.In Italia le Donne prendono già il 20 % in meno di pensione rispetto agli uomini.”

“Che stronzata” per conferma la sensazione precedente. Chiude il quotidiano ed esce dal Bar ancora tutta scossa dalla notizia sul giornale, “Ci siamo convinte che il bene per noi sia questo barbaro ricatto pensionistico, col cacchio che voglio di meno, lavoro da 30 anni datemi i soldi e tutti”.

Arriva in ufficio, sistema il trench sullo schienale della sedia e poi la borsa, tira fuori il cellulare dalla tasca dei pantaloni lo poggia sul tavolo. Saluta il suo collega Mauro. E’ fresco come una rosa. Berta gli vuole un gran bene ma il suo essere maschio e fresco questa mattina la ripugna “35 anni a passati a pensare ai figli, poi ai nipoti e alla casa, lavoro e questo coso prenderà più soldi di me”.Poi ci ripensa “che colpa vuoi che abbia coso”.Riaffiora nella sua mente il primo articolo letto stamattina sui gesti sessisti dei due senatori e pensa che non c’è da sorprendersi se in Italia continueranno ad esserci sempre più Opzioni Donna e sempre meno Opzioni stronzi. Ai gesti di cattivo gusto Berta è abituata da una vita, che questi tizi però abbiano anche la responsabilità di decidere del suo futuro ma anche no.

<<Mauro alle 11 mi offri un caffè, oggi hai la responsabilità di ricordarmi che esistono ancora uomini per bene>>.

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