Femminicidio, L’Assassino medio è Italiano e del Nord, l’importanza di un osservatorio nazionale che non c’è

Ho tentato di mettere insieme i volti e le storie delle donne che nel 2015 sono state vittime di femminicidio in Italia.Non ci sono riuscita, non è facile trovare un resoconto dettagliato e verificato delle vittime che ci permetta di analizzare concretamente il fenomeno.Il motivo è che a differenza di altri paesi,  in Italia non esiste un osservatorio nazionale sul femminicidio.Ci si addentra quindi in diverse analisi provenienti da siti più o meno autorevoli spesso poco aggiornati ma che non danno accesso all’ufficialità delle informazioni.

A cosa serve un osservatorio ufficiale sul femminicidio? Per definizione serve ad osservare il dramma e i suoi cambiamenti nel corso degli anni e a permettere a tutti di accedere ai dati ufficiali per comprendere le dimensioni del problema.Non solo, personalmente credo sia utile anche per abbattere alcuni stereotipi magistralmente confezionati per creare mostri utili solo ad acuire l’odio nei confronti dei cittadini stranieri. Secondo l’ultimo dossier della Casa delle Donne la maggior parte dei delitti avvenuti nel 2012 si sono svolti nel nord, il 31% delle vittime di violenze domestiche erano straniere e di nazionalità italiana il 73% degli assassini. Italiani i mariti i fidanzati i figli, addirittura padri che hanno ritenuto che mettere fine alla vita di una Donna non fosse poi un’idea così malvagia. Gli assassini sono poveri o ricchi, non hanno un lavoro o ricoprono ruoli di prestigio, hanno età differenti, fanno parte di generazioni e culture apparentemente agli antipodi.Gli assassini delle donne in Italia sono cosa nostra ma pochi hanno accesso a questo dato.

Già nell’agosto del 2012, il CEDAW (Comitato per l’implementazione della Convenzione per l’eliminazione di ogni discriminazione sulle donne), ha dimostrato nei confronti dell’Italia forti preoccupazioni, tra le molte cose per l’assoluta mancanza  di un rilevamento ufficiale dei dati sul fenomeno  e al contrario, per il persistere di tendenze socio-culturali che minimizzano o giustificano la violenza domestica. Ad oggi l’Italia dimostra sull’argomento ancora un deficit rispetto agli standard e agli impegni internazionali.

Basta considerare che nonostante l’ultima squadra di governo sia composta per la prima volta dal 50% di ministri donna, il ministero per le pari opportunità è stato completamente cancellato. Come se le politiche di genere e i diritti civili siano un argomento di serie B (perchè non scordiamoci che le pari opportunità interessano tutti  compresa tutta la comunità Lgbt). Un osservatorio nazionale sul femminicidio ci consentirebbe inoltre di abbattere i granitici muri culturali che vorrebbero le violenze domestiche in determinate zone del paese, come una consuetudine inarginabile. Un’indagine condotta dall’Eurobarometro nel 2010 ha evidenziato che il 91% delle donne italiane pensa che l’abuso in famiglia sia molto comune nel Paese ma che non ci sia nulla da fare.

La violenza maschile sulle donne tuttavia non è una questione privata ma politica, una violenza che è espressione del potere dominante degli uomini nei confronti delle donne, di cui il femminicidio è l’estrema conseguenza.

Un osservatorio nazionale sul femminicidio garantirebbe un’attenzione non più discontinua sull’argomento, che oggi si palesa esclusivamente in occasione dell’ampia risonanza che i media concedono ai delitti più efferati.

In rete si può trovare una pagina web che contiene dati non ufficiali sul femminicidio gestita da un utente privato, secondo questa, a partire dal 1 gennaio del 2015 sarebbero già morte 114 Donne e si stima che entro la fine dell’anno saranno 147.Viene uccisa una donna ogni 60 ore.Nemmeno fosse un’epidemia.

L’urgenza di provvedere immediatamente ad una rilevazione dei dati sistematica in materia di violenza sulle donne, è al momento da privilegiare affinché le donne uccise nel nostro paese non diventino un giorno così tante da non poterle più nemmeno ricordare.

Alcuni dei volti delle Donne uccise nel 2015:

femminicido51Giustina femminicidioVINCENZA AVINO3 femminicidio10ANTONIETTA DE SANTIS femminicidioGIORDANA DE STEFANO20anni femminicidioCARMELA MAUTONE femminicidioANNA CARLUCCI4 femminicidioCEZARA MUSTEATA7 femminicidioANNA CARLUCCI4 femminicidio9RITA PAOLA MARZO femminicidio8LAURA SIMONETTI femminicidio6Natalina Badini femminicidio5OMAYMA BENGHALOUM femminicidio54AURORA MARINO femminicidio53ANNAMARIA CAPUANO femminicidio52ELIGIA ARDITA femminicidio49DENISE GEORGIANA femminicidio47LETIZIA CONSOLI femminicidio46MAGDA VALCELIAN femminicidio45ANTONIA CIRASOLA femminicidio43VITTORIA BERTOLI femminicidio42ERSILIA CAPOLUONGO femminicidio41LAURA ARCALENI femminicidio40DANIELA MARCHI femminicidio39ADLIANA PICARI femminicidio38CARMELA MORLINO femminicidio37ANGELA MURA femminicidio36MARCELLA CARUSO femminicidio35MARIA PAOLA TRIPPI femminicidio33ALESSIA GALLO femminicidio32NORMA RAMIREZ femminicidio10ANTONIETTA DE SANTIS femminicidio10DEBORAH DE VIVO femminicidio11JOI CAPPELLI femminicidio12MARIA LUISA FASSI femminicidio11LIVIA BARBATO femminicidio17Sara El Omri femminicidio18Loredana Colucci femminicidio19IRENE TABARRONI femminicidio21ANTONIA D'AMICO femminicidio29GLORIA TREMATERRA femminicidio23STEFANIA ARDIfemminicidio20FRANCESCA MARCHI femminicidio16AMELIA CASTAGNOTTO femminicidio25FIORELLA MAUGERI femminicidio26CARMEN TASSINARIfemminicidioPATRIZIA SCHETTINI femminicidioIRENE FOCARDI femminicidio24CONSUELO MOLESE femminicidio27TEODORA CATAUTAfemminicidio14ISABELLA BAGNAI

Annunci

6 thoughts on “Femminicidio, L’Assassino medio è Italiano e del Nord, l’importanza di un osservatorio nazionale che non c’è

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...