Avreste il coraggio di dire alla mamma di questo bambino che i vaccini fanno male?

Non sono un medico ma ho voluto fare un piccolo sondaggio tra alcuni mie parenti, amici e conoscenti che invece lo sono.

La mia domanda è stata la medesima: I vaccini fanno male? Sconsiglieresti di farli?

Le risposte, ognuna differente,  giungevano alla stessa medesima conclusione con un enorme, lapidario: NO!

Il mio piccolo sondaggio quindi aveva concluso che il 100% degli “intervistati” tutti esperti in materia, avevano in meno di 24 ore, abbattuto ciò che è diventato da qualche tempo un vero e proprio mito, quello del “vaccino assassino”.

Gira voce però che esistano medici che al contrario sconsigliano la pratica del vaccino, personalmente non ho mai parlato con queste persone, ho imparato a conoscerle esclusivamente attraverso le parole di qualcuno che a suo volta li ha conosciuti perlopiù sul web. Non mi sono mai e dico mai confrontata con una mamma contraria ai vaccini che abbia poi anche parlato con questi dottori; li cliccano , li condividono, li suggeriscono, li trasformano in screenshots ci piazzano sopra una frase a effetto e poi la pubblicano, sono figurine che  trasformano in santoni e quando va peggio in santi.

Il web lo abbiamo imparato è il posto più democratico dell’universo terraqueo, dove chiunque può accedervi e proferire ogni giorno un verbo diverso, perché gli strumenti per farlo sono accessibili a tutti, basta una rete.

Quello stesso posto però, dove un fiore di loto ha il potere di trasformarsi in un’orribile malattia epidermica, dove i profughi mangiano i cani, il posto dove Facebook ha lo straordinario superpotere di rubare la tua vita e venderla al peggior frequentatore dei bar di caracas e noi possiamo difenderci mediante un semplice post.Che luogo incredibile!

Il web è anche quel pozzo di bufale impunite, così piacevoli da leggere perché ci servono su un vassoio d’argento la causa del male del mondo, della nostra vita fallita, delle nostre repressioni.Ci regalano un nemico che noi abbiamo il dovere di combattere a suon di condivisioni su tutti i social, l’odio poi fa tutto il resto.

Perché queste bufale confezionate ad hoc hanno il potere di rendere legittima la libertà di odiare forti di un alibi di ferro: ”l’ho visto su youtube””lo diceva un link” già perché non dimentichiamoci che sul web, sono i link a parlare prima ancora dell’articolo.

Sulla salute però non ci si può affidare al web e basta, perché c’è un mondo la fuori che spesso ci scordiamo di aver conosciuto, al quale ci affidiamo nei momenti di massimo bisogno che è sempre lì anche quando viene sostituito dal benessere.Quel benessere che ci permette il lusso di pensare alle stronzate, perché così si chiama quell’opinione diffusa che i vaccini facciano male: una stronzata.

Li ho sentiti anche io questi millantatori del quartierino, quelli che un fiore può curare il cancro, che il morbillo in Africa è causato nientepopodimenoche dagli aiuti umanitari provenienti dall’occidente. Una scusa in più per non aiutarli più quelli del terzo mondo <<Lo facciamo per loro>>.Si come no.

Ma in Africa come in altri paesi del terzo mondo muoiono ancora 18 mila bambini ogni giorno perché non hanno l’accesso ai vaccini, la metà di questi prima di aver compiuto cinque anni. Questo è quanto dichiara l’ultimo rapporto presentato dall ‘Unicef, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Banca Mondiale e Dipartimento degli Affari sociali ed Economici delle Nazioni Unite. Bambini che muoiono a causa del morbillo, della malaria, del tetano, malattie che noi abbiamo debellato grazie ai vaccini ma che rischiano di ritornare a fare vittime anche da noi se il trend sarà quello di smettere di vaccinare i nostri figli.

L’UNICEF è in prima linea de sempre nel difficile processo di immunizzazione, fornendo vaccini al 56% della popolazione infantile mondiale e lavorando sul campo in oltre 150 paesi.

Ma non solo, pensiamo ad associazioni credibili e radicate come Save The Children,Medici Senza Frontiere, da sempre dalla parte della lotta contro la mortalità infantile impegnandosi a portare i vaccini laddove non esiste neppure il diritto all’acqua.

Ecco perché pare paradossale nell’occidente della ricchezza, che la libertà di scelta sia tale e tanta da portarci a essere liberi anche di farci male e di farlo ai nostri figli.

In molte zone dell’Africa le mamme piangono quotidianamente figli morti per influenze che noi sconfiggiamo con un ridicolo antinfiammatorio. Riflettiamoci e pensiamo anche se il coraggio che sfoggiamo sulle nostre bacheche social resterebbe tale davanti ad una qualsiasi madre africana con il figlio agonizzante in braccio e se riuscirebbe a farci dire convintamente che  <<Si, i vaccini fanno male>>.

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