A Colonia si è consumato un attentato sessista altro che molestie

Vi darò un fatto che dovrete utilizzare come effetto e di cui dovrete associare una possibile causa:

“Centinaia di ragazze vengono molestate da circa 1000 tra clandestini e richiedenti asilo durante i festeggiamenti nella notte di capodanno”

Secondo quanto asseriscono certi mezzi di informazione la quasi totalità dell’opinione pubblica in merito a questo si divide tra chi attribuisce la causa alla tipica libido fuori controllo del maschio alfa e chi invece alla religione dei molestatori.

E’ totalmente fuori discussione inserire nel ragionamento qualsiasi altro dato che consentirebbe di renderlo meno approssimativo e quindi più funzionale alla soluzione, totalmente. Sarebbe come camminare su un filo sospeso carichi di BLA e basterebbe un semplice BLA al di fuori dai BLA BLA generali per farci collassare a terra dalla parte dei cosiddetti buonisti o tra gli intolleranti.

E’ assolutamente esclusa l’esistenza di altre categorie di opinioni, eppure non posso trattenermi dalla voglia di dire due cosette a tutti coloro che in risposta alle violenze avvenute a Colonia rispondono con improbabili argomentazioni che sviliscono il problema chè tanto la cosa riguarda tutti, tutte e in tutto il mondo. Come dire: anche noi in Italia ne sappiamo qualcosa giusto?

Attenzione nessuno ci vieta di sederci comodi su un morbido sogno al profumo di vaniglia nel quale l’unico attentato esistente è quello alla linea durante le festività natalizie, peccato solo che questo non avrà il potere di trasformarsi in realtà. Non so neppure così certa che la diffusa sottovalutazione di quanto accaduto a Colonia sia dovuta ad ottimismo estremo o ad un’intenzionale voglia di distorcere la realtà. Non ho capito bene se ci sono o se ci fanno in pratica.

Dalle palpeggiate furtive sulla metro a quegli sguardi che sanno essere da soli più invadenti di una pacca sul sedere, conosciamo tutte quella sgradevole sensazione spesso imbarazzante e molte volte spaventosa di essere l’oggetto di attenzioni sessuali sgradite. Una molestia è tale perché irrompe improvvisa senza rispetto nella nostra vita e tenta di invadere la nostra sfera più intima senza chiedere il permesso. Un molestatore è l’autorevole avvocato o il poveretto che vende accendini in stazione, protagonisti consapevoli entrambi di storie di ordinaria violenza sessuale.

A Colonia il 31 Dicembre scorso tuttavia non si è trattato di violenza ordinaria ma si è consumata un’aggressione organizzata; quattrocento sono state le denunce che la polizia tedesca ha raccolto fino ad ora e si pensa che possano aumentare ancora.Erano più di mille gli aggressori che la notte di S.Silvestro hanno pesantemente palpeggiato centinaia di Donne nonché aggredite con violenza. Le aggressioni sarebbero avvenute con questa dinamica: gruppi di cinque o sei uomini che circondavano di volta in volta una sola vittima, palpeggiandola e derubandola. Il capo della polizia Wolfgang Albers, ha sempre parlato di “una dimensione di reato completamente nuova”. Nonostante ciò in Italia si leggono titoli terrificanti che ci parlano del desiderio di libertà di quegli uomini sradicati dalla loro terra. Roba da pazzi come a voler togliere il titolo di vittime alle donne per regalarlo ai molestatori e su un vassoio d’argento pure.C’è nulla di più paradossale?

Il territorio di provenienza di un molestatore non può rappresentare un’attenuante se appartenente al cosiddetto terzo mondo. Non è lecito e in alcun modo tentare di addurre giustificazioni attraverso saggi inviti al mea culpa. Non dico che in Europa il sessismo sia ormai un lontano miraggio, infatti violenze domestiche, donne uccise, molestie in strada e tutto ciò che rappresenta il contrasto alla libertà sessuale e sull’ aborto sono problemi purtroppo attuali. Tuttavia non c’è alcun nesso tra l’incontrollata e barbarica deriva testosteronica di ogni angolo del mondo e la Gan Bang di Colonia. A dirlo, tra gli altri è il capo del Bundeskriminalamt (l’anticrimine federale), Holger Muench, al Rbb Inforadio dichiara “È chiaro che gli aggressori sono arrivati da più regioni, a Colonia come in altre città. Normalmente una cosa del genere viene organizzata e noi riteniamo sia stata organizzata”.

Le uniche vittime a Colonia sono state le donne che in quel momento altro non erano che corpi disponibili, nei confronti dei quali più di mille, tra richiedenti asilo e clandestini provenienti dai territori Siriani, non hanno creduto di offrire il benché minimo rispetto. Questo è un fatto e le fantasiose ricostruzioni di chi è caduto sul pianeta terra l’altro ieri non dovrebbero influenzare la nostra opinione. Quando si afferma che il dramma del patriarcato e del maschilismo diffusi nei paesi arabi e dentro la religione islamica è paragonabile a quello tutto interno alla cultura Europea non solo si mente senza alcuna vergogna ma si ridicolizza il dramma delle donne arabe che non lamentano una pacca sul sedere in autobus ( gesto orribile e grave) ma l’azzeramento della propria libertà in toto. Pertanto va detto che le migrazioni di massa portano anche a casa nostra questi elementi fondativi che talvolta si saldano con i nostri e ammetterlo senza vivere nel timore di fomentare l’islamofobia. Nessuno mette in discussione l’integrazione che è quel valore assoluto di un paese civile, democratico e accogliente ma si apra una discussione seria sugli elementi che in questa fase di unione devono essere accolti e su quelli da escludere categoricamente e non tollerati.Nessuno parli di civile convivenza altrimenti.Nessuno.

 

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