Pompeinrete.it: Due parole al web master del sito istituzionale di Pompei

Caro web master del sito istituzionale di Pompei,

Ci ho messo un po’ prima di decidere di buttare giù queste due righe, ma è da quando un’amica mi ha segnalato il nuovo sito della città partenopea che combatto contro la mia parte moderata che pretende dalla mia parte goliardica maggiore serietà perché diamine c’ho una certa età e una professione che mi impongono di essere una persona pacata.

Ma questa roba qua è irresistibile, non posso tacere e farla passare in sordina. Cioè l’ultima volta che un tizio si è permesso di contestualizzare un certo tipo di argomenti in ambito istituzionale è nato il partito di Forza Italia, dopodiché nessuno ha mai neppure pensato di eguagliare tale impresa. Capirai caro web master che ti tocca. Permettimi dunque di girarti la domanda che tutto il mondo vorrebbe porti: Ma come ti è venuto di utilizzare il colore bianco come sfondo per l’intero sito?

Voglio dire, da un dominio come pompeinrete.it una si aspetta altro, quasi teme di aprirlo per evitare che il pc venga invaso dallo spam più ignorante del web e poi quando si fa coraggio ecco che fa capolino la purezza del “bianco” e dei contenuti, sarebbe forse  stata più consona una certa coerenza? Certo mi sono chiesta se la tua scelta fosse da attribuire all’ultima mente pura e senza malizia d’età superiore ai sette anni sul piante terra, una sorta di Candy Candy de noantri, oppure se fossimo altresì davanti ad un genio ribelle. Io sono convinta che tu lo sia, un genio. Nessuno se non un genio avrebbe mai potuto utilizzare quei “colori” così esplosivi, voglio dire lo vediamo tutti quel “bianco” così “bianco” e da solo in grado ti sbatterti in faccia ( forse avrei potuto utilizzare un allegoria diversa) una messaggio così accessibile. Neppure l’ideatore del sito del Culatello Di Zibello sarebbe mai arrivato a tanto, eppure avrebbe potuto cedere anche lui alla tentazione; certo sia chiaro che il risultato sarebbe comunque impallidito di fronte alla tua immensa idea.Niente da dire del culatello sul “bianco” eh ma sul “bianco” di Pompei ci abbiamo costruito un mondo.

Ti prego a questo punto di dare forma alle mie curiosità, quelle che non mi fanno dormire la notte, che torturano la mia mente dal momento in cui mi sveglio a quando vado a dormire, da quando cioè ho saputo che il sito è stato presentato nientepopodimeno che nei locali della Chiesa della Madonna dell’Arco. Conosco bestemmie che a confronto sono uno ciao in francese.

Dimmi la verità caro web master, avete fatto il gioco della monetina per chi doveva presentare il sito non è così? Perché comprendo non fosse facile insomma, essere il primo a presentarlo al mondo davanti ai fotografi e ai giornalisti. Non fraintendermi io avrei pagato tutto l’oro del mondo per essere presente  proprio in prima fila nel momento in cui il malcapitato sul pulpito dell’altare è stato costretto a presentare quel… “bianco” ma immagino anche che non sia stato facile affatto. Riesco a vederla quasi la vergogna iniziale  sul suo viso specie quando il pubblico ha cominciato ad essere insistente: “cosa?” ”che dice?” “ voce” “ gridi non si sente” prima di abbandonarsi ad un secco…<< BIANCO! Ok è bianco, va bene? Ha lo sfondo Bianco ora per cortesia possiamo parlare dei contenuti ? >>

Ah caro web master del sito istituzionale di Pompei, tu non hai neppure idea di quanto materiale io avrei potuto accumulare quel giorno per ridere tutta una vita come so anche che si sta cercando di non dare troppo risonanza alla cosa per evitare di dare fiato alla bocca di chi vedrebbe malizia anche una forchetta (LoL). Mi dicono oltretutto che la volontà sia quella di modificare al più presto ciò che ha generato tutto questo imbarazzo e allora io voglio chiederti se possibile una cortesia; ti prego di invitarmi alla presentazione del nuovo sito, perché se tanto mi dà tanto non posso mancare ad uno delle rare occasioni pubbliche in cui la pezza è potenzialmente e di gran lunga più esilarante dei buco.

p.s. E mi prendono pure in giro quando dico che un accento può salvarci la vita

Cordialità

Lucia